Gaza, tregua finita: Hamas lancia razzi, Israele riprende i raid
(AdnKronos) - La tregua dura soltanto poche ore. Di fronte alla ripresa dei lanci di razzi da Gaza, Israele ha ricominciato l'operazione militare nella Striscia. Le operazioni militari sono ripartite alle dieci ora locale (le nove in Italia), dopo che domenica mattina il sud d'Israele è stato bersagliato da lanci di missili. Nella notte un soldato israeliano di 27 anni, Barak Refael Degorker, è stato ucciso da un colpo di mortaio sparato dalla Striscia, vicino al confine con Gaza.
"In seguito all'incessante lancio di razzi durante la pausa umanitaria, decisa per il benessere della popolazione civile di Gaza, le Forze di difesa israeliane (Idf) riprenderanno le operazioni navali, aeree e di terra nella Striscia di Gaza - ha annunciato un comunicato militare - l'Idf ha ripetutamente esortato la popolazione civile di Gaza a non avvicinarsi alle zone di combattimento".
Le Brigate Qassam, ala militare del movimento islamista Hamas che controlla la Striscia, avevano prima annunciato di aver sparato cinque missili Grad contro la città meridionale di Ashdod e un missile M75 verso Tel Aviv. Le Brigate al Quds, braccio armato della Johad islamica, hanno rivendicato altri lanci. Le sirene d'allarme hanno suonato sia nel sud che nel centro d'Israele. Un missile si è schiantato, senza fare danni, a Petah Tikvah, a est di Tel Aviv.
Il governo israeliano aveva deciso sabato sera di estendere fino alla mezzanotte di domenica la tregua umanitaria in vigore dalle otto di sabato mattina. Ma come è accaduto sabato intendeva continuare con la distruzione dei tunnel sotterranei nella Striscia. Il portavoce di Hamas Sami Abu Zhuri ha definito "inaccettabile" la tregua perché è proseguita la distruzione dei tunnel e i soldati non hanno permesso l'accesso dei civili in alcune aree. La tregua di sabato ha permesso di recuperare molti corpi, portando a 1049 il conto delle vittime tra i palestinesi. Il bilancio tra i soldati israeliani è di 43 morti.
