Cristiani in fuga da Mosul, appello di Riccardi per un intervento umanitario internazionale
(AdnKronos) - Un'iniziativa internazionale per assistere i cristiani in fuga da Mosul, sfollati nella piana di Ninive o profughi in Kurdistan. A chiederla è Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di S.Egidio, che apprezza la disponibilità data dal governo francese a concedere il diritto di asilo ai cristiani iracheni.
"In questo momento il problema fondamentale è quello di sostenere la presenza dei cristiani in Iraq e in Siria, prima ancora di occuparsi di quelli che arriveranno in Europa. Il governo francese ha compiuto un gesto molto nobile, che riafferma l'attenzione europea nei confronti dei cristiani di Mosul, tuttavia è necessario in primo luogo ipotizzare un intervento umanitario sul posto: non solo in Iraq ma anche in Siria". Riccardi, promotore di un appello per Aleppo, è quindi convinto "che in questa fase la priorità sia dare un sostegno alla presenza cristiana in Iraq e in Siria. Bisogna dire con franchezza che la guerra americana all'Iraq ha distrutto un 'contenitore' terribile, dentro il quale i cristiani avevano comunque trovato uno spazio comune per vivere". Rispetto a pochi decenni or sono, la presenza cristiana nell'area "si è ridotta della metà". In Iraq, in Siria, in Kurdistan "siamo in presenza di una grave questione umanitaria che va affrontata sul posto. E anche nei confronti dei cristiani che si sono rifugiati in Libano - conclude Riccardi - dovremmo avere una peculiare attenzione".
