"Tanta sofferenza per un conflitto che non accenna a placarsi". Il Papa prega per "l'amata terra Ucraina"
(AdnKronos) - "Il mio pensiero oggi va in modo particolare all'amata terra d'Ucraina, di cui ricorre oggi la festa nazionale, a tutti i suoi figli e figlie, ai loro aneliti di pace e serenità, minacciati da una situazione di tensione e di conflitto che non accenna a placarsi, generando tanta sofferenza tra la popolazione civile". Così Papa Francesco, dalla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano subito dopo la recita dell'Angelus con i fedeli e i pellegrini arrivati in piazza San Pietro per il consueto appuntamento domenicale.
"Affidiamo al Signore Gesù e alla Madonna l'intera Nazione - ha proseguito il Pontefice - e preghiamo uniti soprattutto per le vittime, le loro famiglie e quanti soffrono. Ho ricevuto una lettera di un vescovo che racconta tutto questo dolore. Preghiamo insieme alla Madonna per questa amata terra nazionale", ha concluso Bergoglio invitando la piazza a recitare un'Ave Maria.
Parata militare a Kiev per l'anniversario dell'indipendenza - Nel 23esimo anniversario dell'indipendenza dall'Unione sovietica si è svolta una parata militare sulla Maidan di Kiev mentre nel Donbass proseguono gli scontri con i separatisti, una guerra che finora ha causato oltre duemila morti.
Il presidente Petro Poroshenko, che sabato ha ricevuto la cancelliera tedesca Angela Merkel, ha presieduto la cerimonia che il suo precedessore Viktor Yanukovich aveva abolito nel 2009, annunciando lo stanziamento di tre miliardi di dollari nel triennio 2015-2017 per riequipaggiare l'esercito. "Non potete arrivare da soli alla pace", aveva detto sabato Merkel sollecitando un cessate il fuoco nell'est del Paese.
Il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill ha chiesto solamente a Poroshenko di porre fine alla guerra nell'est dell'Ucraina. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa Interfax aggiungendo che l'esponente religioso russo ha chiesto a Poroshenko anche di pregare per le vittime del conflitto.
