Italia in recessione, Squinzi: "Situazione drammatica"
(AdnKronos) - Nel secondo trimestre del 2014 il Pil italiano è diminuito dello 0,2% sia rispetto al trimestre precedente sia nei confronti del secondo trimestre del 2013. Lo rileva l'Istat confermando così che l'Italia è in recessione.
La stima preliminare diffusa il 6 agosto 2014 scorso aveva rilevato la stessa diminuzione congiunturale e una diminuzione tendenziale dello 0,3%, prosegue l'Istat. La variazione acquisita per il 2014 è pari a -0,2%.
"La situazione economica è drammatica. Serve un progetto per questo Paese, una volta per tutte dobbiamo pensare chi vogliamo essere, cosa vogliamo diventare", ha osservato Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, nel suo intervento al Meeting di Rimini. "Dobbiamo far ripartire le imprese perché senza le imprese, non c'è un salto in avanti né in economia né a livello sociale", ha avvertito. "In Italia la gente è paziente. Il carico fiscale in questi anni è stato drammatico e non è servito a molto. Per questo chi governa deve prendere decisioni anche dolorose ma che ci portino verso la crescita", ha proseguito il leader degli industriali. "Stiamo vivendo al di sopra delle nostre possibilità. Servono quei tagli e rinunce per creare crescita", ha ammonito. "Negli ultimi 20 anni il Paese ha vissuto sopra i propri mezzi e sta distruggendo ricchezza. Ha bisogno di una scossa. Anche per quest'anno avremo un Pil negativo, anche se spero in un miracolo nell'ultimo trimestre. Ma ci vuole una politica che pensi", ha insistito.
Sul fronte dell'occupazione, ha rimarcato Squinzi dopo i dati diffusi dall'Istat che vedono un tasso di disoccupazione al 12,6%, "siamo tornati al punto peggiore".
