Eterologa, sì delle Regioni alle linee guida. A novembre il primo intervento a Firenze
(AdnKronos) - "Le Regioni hanno deciso all'unanimità di andare avanti con le linee guida affinché l'eterologa diventi una realtà e si colmi il vuoto legislativo". Lo ha annunciato il presidente del Veneto, Luca Zaia, lasciando la conferenza delle Regioni.
"Quello che abbiamo fatto è arrivare, con grande senso di responsabilità, a un accordo affinché ci sia omogeneità di trattamento - ha sottolineato il presidente della Toscana, Enrico Rossi - La tendenza adesso è garantire su tutto il territorio nazionale alle stesse condizioni questo diritto". "La data 'X' - ha ribadito Rossi - non è oggi, ma è stato il 9 aprile, quando la Consulta ha dichiarato illegittimo il divieto di eterologa. Il ministero della Salute avrebbe dovuto leggere la sentenza della Corte Costituzionale, e sarebbe bastato adottare provvedimenti di natura amministrativa".
"Le Regioni hanno condiviso un documento e questo è uno stimolo per il Parlamento ad agire in fretta per avere regole comuni a garanzia di un sistema che ha bisogno di rimanere pubblico in tutte le sue parti" ha commentato Debora Serracchiani, presidente del Friuli Venezia Giulia, al termine della conferenza delle Regioni. "L'impegno che le Regioni si sono assunte - ha aggiunto - è di avere un pronunciamento delle Giunte in modo che questa condivisione sia strutturata su un documento".
In conferenza stampa, al termine della riunione, il presidente delle Regioni, Sergio Chiamparino, ha spiegato che "l'orientamento è sostanzialmente che il ticket che si paga per la fecondazione omologa, sia la base anche per l'eterologa".
"Il ministro della Salute, che ho incontrato con Stefano Caldoro, si è mostrata d'accordo con le linee proposte, dato anche che tengono conto del suo decreto - ha informato Chiamparino - Le condivide a pieno anche nella parte in cui si prevede che nei Lea siano incluse tutte le tecniche di Pma. Ovviamente per concretizzare questo c'è bisogno che il Parlamento legiferi e colgo l'occasione per fare un appello molto accorato al Parlamento affinché sulla base di questo accordo metta mano alla materia". "Riteniamo - ha aggiunto - che ci siano le condizioni per legiferare in tempi brevi. Nel frattempo le singole Regioni cominciano a operare e l'orientamento è di farlo assimilando l'eterologa all'omologa".
A novembre prima eterologa all'ospedale Careggi di Firenze - Il primo intervento di fecondazione eterologa potrebbe svolgersi all'ospedale Careggi di Firenze entro il prossimo mese di novembre. Lo ha detto Elisabetta Coccia, professore associato del dipartimento di ostetricia e ginecologia del policlinico universitario e coordinatrice del centro di fecondazione dell'ospedale fiorentino. In giornata al Careggi ci sono stati i primi colloqui e le prime visite per le coppie che vogliono l'eterologa. Per completare la parte diagnostica delle coppie richiedenti servirà circa un mese. La Toscana è stata la prima regione a stilare le linee guida per applicare la fecondazione.
Sono poco meno di 200 (per la precisione 184) le prenotazioni per la fecondazione eterologa all'ospedale Careggi. Circa il 75% delle coppie in lista d'attesa per l'intervento proviene da fuori Toscana. Le coppie sopra ai 45 anni di età che intendono accedere all'eterologa sono il 23%.
