Riforme, Boldrini: "Siamo al palo, l'immobilismo non è più sostenibile"
Cernobbio - L'Italia è "al palo", ostaggio di un "immobilismo" che non è "più sostenibile". A sottolinearlo, a Cernobbio, è la presidente della Camera Laura Boldrini. "Le riforme sono imperative - dice - dobbiamo farle per il nostro futuro, perché i nostri partner europei se le aspettano e perché sono un passaggio obbligato".
"Ma - aggiunge la Boldrini - non ci dobbiamo fermare alle riforme. Abbiamo bisogno di implementare una visione contemporanea, in cui l'Italia è ancora indietro. Bisogna andare oltre e vedere quello che funziona altrove, specie in Europa, e che può funzionare anche da noi. Ma noi siamo al palo, siamo fermi. E non è un immobilismo più sostenibile in questo Paese".
"Mi auguro che questo governo - prosegue la Boldrini - abbia la forza di allargare un varco in questa nuova dimensione. Che vuol dire confronto e osare. Osare a rimettere in discussione un assetto che ha fatto il suo tempo".
Boldrini dice poi che "l'Europa deve lasciarsi alle spalle le politiche di austerità", sarebbe una svolta e "serve a tutti, anche alle economie più forti". Attenzione, dice Boldrini: "non sto dicendo che dobbiamo rinunciare al rigore. Voltare pagina significa che servono misure di stimolo all'economia, investimenti pubblici e privati".
"Le politiche di austerità hanno tolto respiro ai Paesi già provati e in grande difficoltà, minando la credibilità delle istituzioni. Lasciarsi alle spalle questa crisi è una grande priorità democratica", spiega Boldrini sottolineando che serve "una svolta di ampia portata ed è necessaria una governance sovranazionale che sia efficace e democratica al tempo stesso. Serve più Europa, un vero Governo e un vero parlamento dell'Unione".
Parlando di ripresa, Boldrini sottolinea come essa nel nostro paese non possa prescindere dal Mezzogiorno. "La più grave stortura di questi tempi è la crescita delle diseguaglianze sociali, che si trasformano in diseguaglianze territoriali". Secondo il presidente della Camera, "del mezzogiorno e della sua crisi non si parla, segno di miopia politica".
Fuori dal suo intervento, la battuta di Boldrini è rivolta al segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini che ha definito "soporifero" il suo discorso: lui "è un gentleman. E d'altra parte lo ha dimostrato in molte occasioni".
