Pd, Bonaccini in procura per inchiesta 'spese pazze': 'Chiarirò tutto'. Slitta la direzione dem
(AdnKronos) - ''La Procura ha lavorato anche in agosto e continueremo a lavorare con serietà e in silenzio''. All'indomani della bufera che ha colpito il Pd emiliano, con l'iscrizione nel registro degli indagati dei candidati favoriti alle primarie emiliane Matteo Richetti e Stefano Bonaccini, il procuratore aggiunto e portavoce della Procura di Bologna Valter Giovannini fa il punto con i cronisti sull'inchiesta 'spese pazze' dei gruppi consiliari della Regione Emilia Romagna.
Nel pomeriggio Bonaccini, ancora in corsa per le primarie del 28 settembre (al contrario di Richetti che ha ritirato la candidatura), si è recato in Procura per chiarire davanti ai pm la propria posizione rispetto all'accusa di peculato che gli viene contestata nell'indagine. Già ieri il segretario dei Pd dell'Emilia Romagna aveva annunciato che avrebbe chiarito al più presto con gli inquirenti.
"Già in altra occasione fu riconosciuta mia correttezza. Ho fiducia nei giudici e nella mia onestà", ha twittato nella notte il segretario regionale del Pd emiliano, riferendosi alla passata inchiesta sul caso dell'affido in gestione di un chiosco in un parco pubblico a Modena, per il quale fu prosciolto da ogni accusa. "Grazie per tanta vicinanza, fa bene" aggiunge Bonaccini.
Scatta il totonomine su possibili nuovi candidati alla corsa per le primarie emiliane, nonostante al momento Bonaccini sia ancora in pista. Sembra tramontata l'ipotesi dell'ex premier Romano Prodi. "Ogni ipotesi relativa a un coinvolgimento del presidente Romano Prodi nella partita della presidenza della Giunta regionale dell'Emilia Romagna è totalmente destituita di fondamento. Il presidente Romano Prodi chiarisce di non essere 'disponibile a nessun incarico, nazionale o locale'", precisa una nota dell'ufficio stampa del Professore
Slitta, intanto, a martedì prossimo la direzione del Pd, convocata per domani. Del resto, si spiega, giovedì i parlamentari potrebbero essere impegnati in una nuova riunione congiunta di Camera e Senato per l'elezione dei membri di Csm e Consulta se non si riuscisse a chiudere oggi la partita. All'odg della Direzione la nuova segreteria del Pd ma, dopo gli ultimi sviluppi, anche quanto sta accadendo in Emilia.
