(AdnKronos) - Papa Francesco sarà a Strasburgo il 25 novembre per rivolgere un discorso nell'aula del Parlamento Europeo. Il Vaticano, attraverso una dichiarazione ufficiale di padre Federico Lombardi, conferma quanto comunicato giovedì mattina dal presidente del Parlamento Ue Martin Schulz: ''Papa Francesco - riferisce il portavoce del Vaticano - ha accettato l'invito a visitare il Parlamento Europeo e a rivolgere un discorso ai suoi membri in occasione di una sessione solenne. La visita avrà luogo nella giornata del prossimo 25 novembre''. Padre Lombardi informa che ''la visita di Papa Francesco al Parlamento Europeo di Strasburgo si svolgerà nella sola giornata del 25 novembre e ovviamente non pregiudica l'accoglimento di altri inviti, come quello rivolto al Santo Padre dal presidente della Repubblica francese Francois Hollande per una visita ufficiale in Francia. Non vi saranno celebrazioni religiose o altri incontri ufficiali - spiega il portavoce del Vaticano - in quanto l'occasione ufficiale del viaggio del Papa è quella di una visita al Parlamento Ue''. Ricevuto in udienza il presidente della Tunisia - In programma oggi, invece, il colloquio privato di Papa Francesco con il presidente della Repubblica della Tunisia Mohamed Moncef Marzouki, ricevuto in udienza in Vaticano con il seguito, fra cui il ministro degli Esteri tunisino. Il colloquio è durato circa 20 minuti. Al momento del tradizionale scambio di doni, il presidente tunisino ha donato al Papa una colomba con ramo d'ulivo nel becco, in argento, e ha ricevuto da Francesco una medaglia con un angelo in bassorilievo. ''Questa colomba è il simbolo della pace - ha sottolineato Marzouki - e per un uomo di pace come lei abbiamo pensato che non si sarebbe potuto trovare nulla di meglio''. ''Bel simbolo!'', ha dal canto suo ringraziato Jorge Mario Bergoglio. "Essere cristiano è diventare stolto e rinunciare a furbizia del mondo" - Nell'omelia della messa celebrata nella Domus di Santa Marta in Vaticano, il Pontefice ha sottolineato: ''Essere cristiano è diventare stolto? Sì, in un certo senso sì: è rinunciare a quella furbizia del mondo, per fare tutto quello che dice Gesù e che, se facciamo i conti, sembra un bilancio a nostro sfavore''.