Consulta, niente da fare: ancora fumata nera per Catricalà e Violante
(AdnKronos) - Ancora una fumata nera alla Camera, dove in seduta congiunta senatori e deputati hanno tentato nuovamente di eleggere i due giudici della Corte Costituzionale. Né Luciano Violante né Antonio Catricalà avrebbero raggiunto il quorum per essere eletti giudici della Consulta. E' questa la voce che circola in Transatlantico, mentre lo scrutino della decima votazione è in dirittura d'arrivo. Secondo quanto si è appreso Luciano Violante avrebbe ottenuto 468 voti, Antonio Catricalà 368 (rispetto ai 64 di ieri) e Donato Bruno 120. Il quorum, però, è di 570 voti.
Niente da fare dunque nonostante in mattinata la fumata bianca su Catricalà-Violante sembrasse vicina. Forza Italia, infatti, aveva dato una precisa indicazione di voto ai propri parlamentari sull'ex sottosegretario del governo Monti. ''La nostra indicazione è molto chiara: Catricalà e Violante'' per la Consulta, aveva detto il capogruppo Renato Brunetta, mettendo però le mani avanti. ''Le assemblee, soprattutto quando congiunte e formate da circa mille partecipanti, sono degli animali molto complicati. Quindi bisogna entrare nella testa di mille persone, sono mille rappresentanti del popolo, non dimentichiamolo, con intelligenze, interessi, pulsioni totalmente diverse''.
Oltre alla Consulta, restano da eleggere anche sei componenti laici del Csm, dopo i due eletti mercoledì (Giovanni Legnini e Giuseppe Fanfani, entrambi del Pd). Confermate le rose dei candidati: Maria Elisabetta Casellati e Luigi Vitali (Fi), Renato Balduzzi (Sc), Teresa Bene (Pd), Antonio Leone (Ncd) e Nicola Colaianni (M5S).
