(AdnKronos) - La barca Phoenix, del Moas, Migrant Offshore Aid Station, la missione privata di soccorso di immigrati nel mar Mediterraneo ideata e realizzata da Regina e suo marito Christopher Catrambone, rientrera' al porto di Malta domenica 14 settembre per una pausa fino al 21 settembre dopo aver dato assistenza in due settimane a oltre 1.500 migranti. "L'imbarcazione deve rifornirsi di tutto, medicinali, giubbotti salvataggio, coperte - spiegano all'Adnkronos Regina e suo marito Christopher Catrambone - tutti i generi di prima necessità che forniamo agli immigrati in difficoltà in mare. Sono tanti come si fa a non aiutarli. E poi l'equipaggio deve risposare." La missione del Moas è quella di dare assistenza e soccorrere gli immigrati in difficoltà che partono dai propri paesi di origine, dove sono perseguitati o c'e' la guerra, e cercano rifugio altrove. "Tanti bambini, quanti visi di bambini - racconta Christopher Catrambone - abbiamo assistito un barcone dove vi era un bimbo di soli due giorni. Abbiamo salvato tanti, tantissimi bambini. É un'emozione forte. Tanti bambini sono accompagnati dai genitori, ma tanti altri sono soli, vengono affidati dai genitori ad un adulto per il viaggio. Sono persone come noi e dobbiamo aiutarle, scappano dalla guerra e dai maltrattamenti non possono chiudere gli occhi". Come qualsiasi missione anche il Moas ha bisogno di donazioni, che non devono essere per forza in denaro ma anche in rifornimenti di generi di prima necessità: "per le donazioni e per tutte le informazioni sulla missione - riferisce Chris Peregin, che si occupa della comunicazione del Moas - si può fare riferimento al sito www.moas.eu".