Spending review, Renzi: "Le regioni spendano bene i soldi che hanno"
(AdnKronos) - "Revisione della spesa non significa tagliare la sanità. Ma le regioni prima di fare proclami inizino a spendere bene i soldi che hanno". Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi in un tweet replica alle Regioni che chiedevano di rispettare i patti sulla sanità.
Cottarelli - ''Sono verso la fine di questo mio periodo di lavoro come commissario, però continuerò fino alla fine di ottobre come commissario per la spesa. Quindi darò il mio contributo per la legge di stabilità''. Lo afferma Carlo Cottarelli, intervenendo al meeting della Confesercenti. ''Il fatto che il commissario termini il suo compito alla fine di ottobre non vuol dire che il lavoro finisce. Anzi è importante che sia continuato'', spiega. Quindi traccia un bilancio: grazie all'avvio della riforma delle province, che ''comincia a portare un'azione di snellimento'', ci sono stati ''risparmi già concreti perché nel 2014, dall'abolizione degli enti e dalla non necessità di fare delle elezioni, si sono risparmiati 100 mln''. Nei primi otto mesi dell'anno, poi, grazie ai tagli dell'acquisto di beni e servizi nella pubblica amministrazione, sono stati risparmiati 3 miliardi. Quindi in un anno è possibile risparmiare tra 4,5 mld e 5 mld. Dunque, prosegue, ''cerchiamo di essere ottimisti e di portare avanti questo lavoro, al di là delle vicende personali che possono portare a certe decisioni, che possono essere non facili''.
Beni culturali - "Con la spending review bisogna riuscire a tagliare gli sprechi, ma non i servizi. Io difenderò le risorse che aiutano cinema, cultura, musei e restauri'', dichiara, da parte sua, il ministro della Cultura Dario Franceschini a Agorà estate su Raitre. "Io da tempo sostengo che cultura e turismo sono fondamentali per il rilancio del Paese'', spiega Franceschini.
