Sette capodogli spiaggiati a Vasto, 3 sono morti. Corsa contro il tempo per salvare gli altri
(AdnKronos) - Ancora una storia di animali commuove l'Italia. Sette capodogli spiaggiati sono stati trovati questa mattina da alcuni surfisti nel lido Punta Penna, nell'area di Vasto. Allertati subito i soccorsi attraverso la Capitaneria di Porto più vicina, per tre di loro non c'è stato nulla da fare nonostante l'alto impegno dei veterinari. In due sembra invece siano riusciti a riprendere il largo .
"E' una corsa contro il tempo, due capodogli sono stati appena rimessi in mare, stiamo facendo l'impossibile per salvare gli altri due sopravvissuti", afferma emozionato il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, parlando con l'Adnkronos. "Questi quattro capodogli sopravvissuti si sono spiaggiati insieme ad altri 3 esemplari, quasi subito deceduti" spiega il sindaco dando informazioni di maggiori dettaglio. "Non è facile, non è facile, sono animali che pesano tonnellate, stiamo facendo l'impossibile, davvero è una corsa contro il tempo" incalza Lapenna.
E proprio per poter aiutare questi giganti del mare a uscire dalla sabbia che li soffoca è stato anche l'ausilio di una ruspa meccanica. I cetacei hanno una lunghezza tra gli 11 e i 12 metri e pesano circa 11 tonnellate ciascuno.
Prontamente informato e "in costante contatto" con il Reparto Marino Ambientale della Guardia Costiera, che sta coordinando le operazioni, il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti. "Sul posto sono operative le unità della guardia costiera Pescara e Ortona, il nucleo subacqueo della guardia costiera di San Benedetto del Tronto, e i volontari Protezione civile" afferma il ministero dell'Ambiente. Inoltre "si sta recando sul posto l'Unità Speciale dell'Università di Padova diretta dal professor Mazzariol, che opera in convenzione con il ministero dell'Ambiente proprio per i casi di spiaggiamento dei cetacei" riferisce il dicastero guidato da Galletti.
Sono state inoltre allertate la 'Banca Tessuti per Mammiferi', diretta dal professor Cozzi dell'Università di Padova, la direzione generale per la sanità animale del Ministero della Salute e gli 'Istituti Zooprofilattici Sperimentali', coordinati dalla dottoressa Casalone
