L'impegno dell'Eurogruppo: giù le tasse sul lavoro. Padoan: "Rispetteremo i vincoli"
(AdnKronos) - L'Eurogruppo riunitosi a Milano "riconferma il proprio impegno per ridurre in modo effettivo il carico fiscale sul lavoro". E' quanto si legge in una dichiarazione dell'Eurogruppo.
Sul fatto che crescita e occupazione rappresentino le priorità in Europa, "penso che siamo tutti d'accordo", afferma il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. Per restituire competitività ai paesi europei serve "accelerare le riforme strutturali. Non basta la politica monetaria. Serve un mix di politiche idoneo a cui continueremo a lavorare nei prossimi mesi", ha aggiunto.
"Ridurre il cuneo fiscale è una delle principali riforme per aiutare la competitività delle nostre economie", ribadisce Dijsselmbloem.
L'impegno di Padoan - Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, al suo arrivo all'Eurogruppo, afferma: "Come la stessa Bce ammette nel bollettino, il quadro macroeconomico è molto peggiore di sei mesi fa e c'è un'ovvia meccanica implicazione per i conti pubblici. Noi rispetteremo gli impegni presi". "Il target del 2,6% - sottolinea - era l'obiettivo compatibile con un quadro macreoeconomico diverso. Ma ripeto: rispetteremo i vincoli". "Stiamo lavorando alla legge di stabilità che per definizione impatta sui conti. Quando avremo i conti - assicura - sarete i primi a saperlo".
Sul patto per la crescita da parte della Germania "non ci sono resistenze. C'è accordo", ha detto ancora Padoan aggiungendo: "Il patto per la crescita è una proposta di tutti già sul tappeto" ricorda, specificando che si tratta "di riforme strutturali, mercato interno e finanza per la crescita". "C'è una forte convergenza sull'idea che gli investimenti sono essenziali in tutta Europa per la crescita, i cui elementi fondamentali sono riforme strutturali che migliorano l'ambiente per le imprese, e più efficacia negli strumenti di finanziamento per attirare i capitali", conclude il ministro dell'Economia.
L'intervento di Draghi - In conferenza stampa dopo la riunione informale, il governatore della Bce, Mario Draghi, ha dichiarato: "Uno dei punti essenziali" affrontati dall'Eurogruppo" è stato questo: riforme strutturali più ambiziose, strumento necessario per il ritorno degli investimenti". "Sono stati tutti convergenti su questo punto. Tutti i paesi dovranno affrontare le raccomandazioni specifiche in maniera determinata nel 2014. Le misure di politica monetaria - sottolinea Draghi - da sole non possono bastare".
"Il secondo trimestre ha visto uno stallo della crescita dopo tre trimestri di ripresa. Continuiamo a ritenere che la ripresa continuerà a ritmo modesto. E' fragile, non omogenea, ma sta continuando", ha aggiunto il presidente della Bce.
