Consulta, oggi nuovo voto. Ma Grillo: ''Ci ricattano, no al maggiordomo Violante''
(AdnKronos) - Dopo l'ennesima fumata nera sui due giudici della Consulta, il Parlamento ci riprova. L'appuntamento con la nuova votazione delle Camere in seduta comune è per le 18 di oggi pomeriggio. In campo restano ancora Luciano Violante e Donato Bruno, nonostante il ticket, frutto dell'accordo tra Pd e Forza Italia, ieri non sia riuscito a raggiungere il quorum dei 570 voti necessari per l'elezione. Restano ancora da eleggere anche due membri laici del Csm, visto che ieri solo tre su cinque sono riusciti a passare. Fuori sono rimasti il forzista Luigi Vitali e il pentastellato Alessio Zaccaria.
Prima del voto, arriva l'attacco di Beppe Grillo al candidato dem. "In questo momento in Parlamento è in corso un ricatto! Ci hanno proposto uno scambio di voti: se non voteremo Luciano Violante alla Corte Costituzionale, non appoggeranno il candidato del MoVimento Cinque Stelle. Denunciamo questo ricatto e la visione da vecchia politica. Noi non voteremo mai Violante!", scrive il leader del M5S sul suo blog.
"Ricordiamoci chi è questo individuo, padre fondatore della seconda repubblica e lord protettore degli interessi di Berlusconi. A' Si che te serve? Una legge ad personam per le tue televisioni? L'affossamento della legge sul conflitto di interessi? Lucianone è qui!", attacca il leader M5S mettendo sul suo blog una lunga biografia di Luciano Violante.
"Il M5S -continua Grillo- voterà una lista di nomi indipendenti dalla politica e soprattutto competenti, forti di curriculum professionali impeccabili. Questa è la nostra scelta e questo è quanto ci chiedono i cittadini, interpellati dal M5S a suo tempo, a differenza dei partiti che intrallazzano ad urne aperte come se lo Stato fosse roba loro, un suk governato dall'alto del Colle".
"Non servono mille giorni! - prosegue Grillo - Non servono balle quotidiane. Anzi, a Renzie serve un solo giorno per fare le valige. Si può cambiare adesso, votando oggi cittadini onesti, preparati e idonei ad intervenire nelle più alte cariche dello Stato"".
''La votazione del Csm blocca da giorni i lavori parlamentari mentre l'Italia sprofonda. Al Senato la settimana scorsa si è lavorato soltanto tre ore e mezza. L'Italia ha bisogno di lavoro e invece va in scena l'ennesima commedia triste della politica. Queste sono le riforme che ci chiede l'Europa per rilanciare il Paese? Dopo la buffonata del Senato, della legge elettorale, ora questo scempio del Csm. Un giorno chi ci governa dovrà assumersene tutte le responsabilità", conclude.
