Siria, bombardato il principale impianto di gas controllato dai jihadisti
(AdnKronos/Aki) - La coalizione internazionale a guida americana ha lanciato la notte scorsa raid aerei contro il principale impianto di gas naturale della Siria, Coneco, nei pressi di Dayr az-Zor, sotto il controllo dei jihadisti dello 'Stato islamico' (Is). Lo ha riferito l'Osservatorio siriano per i diritti umani, come riporta l'agenzia di stampa Dpa, precisando che le operazioni hanno colpito l'ingresso dell'impianto e una sala di preghiera provocando il ferimento di alcuni miliziani.
Secondo l'ong con sede in Gran Bretagna e legata agli attivisti delle opposizioni siriane, l'impianto Coneco alimenta la centrale di Jandar, nella provincia di Homs, cruciale per la fornitura di elettricità in diverse province del Paese arabo. Stando all'Osservatorio, inoltre, otto raid della coalizione internazionale hanno colpito l'aeroporto militare di Tabqa nella vicina provincia di al-Raqqa, dallo scorso agosto nelle mani dei jihadisti.
Colpi di mortaio cadono in territorio turco - Colpi di mortaio sono caduti nelle ultime ore in territorio turco vicino al confine con la Siria mentre nel nord del Paese arabo infuriano i combattimenti tra forze curde e jihadisti dello 'Stato islamico'. Secondo la tv Cnn Turk, almeno un colpo di mortaio è caduto stamani in territorio turco dopo che ieri tre persone sono rimaste ferite nella zona di Suruc, nella provincia di Sanliurfa, a causa di colpi di mortaio lanciati dalla Siria, dove proseguono i combattimenti nell'area di Kobane (Ayn al-Arab, in arabo), un tempo la terza città a maggioranza curda della Siria.
Possibile ingresso di Iran e Russia in coalizione anti Is - Intanto, secondo quanto sostiene il ministro siriano per la riconciliazione nazionale Ali Haidar, "c'è la possibilità che la coalizione internazionale voluta dagli Stati Unit si allarghi e l'Iran e la Russia si uniscano in coordinamento con la Siria e l'Iraq". In un'intervista esclusiva con il sito di Rudaw, Haidar ha aggiunto che il governo di Damasco vede positivamente i bombardamenti da parte degli Stati Uniti contro le postazioni dei jihadisti. "Sosteniamo qualsiasi sforzo internazionale per distruggere i gruppi terroristici come l'Is e il Fronte al-Nusrah", ha detto, ribadendo che ''le istituzioni statali siriane e le basi dell'esercito siriano non devono essere colpite in alcun caso. In altre parole, ci deve essere un completo coordinamento con il governo siriano". Haidar ha quindi detto che il suo governo era stato avvisato dell'avvio dei raid. "Siamo stati avvisati degli attacchi in anticipo dal nostro ambasciatore alle Nazioni Unite - ha affermato -. Abbiamo anche avuto consultazioni con il governo iracheno per quanto riguarda gli eventi in corso in Siria". In merito alla partecipazione di Paesi arabi alla coalizione internazionale contro l'Is, il ministro siriano ha detto che "noi non siamo contro i sauditi, né i turchi o il Qatar o i giordani. Del resto, si uniscono per attaccare l'Is".
