Camera, stretta su stipendi dei dipendenti: via libera ai tagli dall'ufficio di presidenza
(AdnKronos) - L'ufficio di presidenza della Camera ha dato il via libera ai tagli degli stipendi dei dipendenti. L'organo della Camera, che si è riunito per oltre due ore nello studio della presidenza, ha stabilito di adottare delle riduzioni al trattamento economico stabilendo dei tetti, con 13 voti a favore, 5 astensioni (3 deputati M5S, Caparini della Lega Nord e Dambruoso, Scelta Civica). Il vice presidente della Camera Baldelli (Fi) e Cirielli (Fdi) non hanno preso parte al voto.
Sindacati: serve ripensamento - In una nota il commento delle organizzazioni sindacali della Camera. ''E' falso dire che non ci sentiamo in dovere di fare la nostra parte - sottolineano - i sindacati della Camera hanno sempre cercato un confronto sulle misure oggi in esame con senso di responsabilità ed in maniera costruttiva''.
''Abbiamo solo chiesto - scrivono - il rispetto per le più elementari regole che presidiano le dinamiche sindacali e la difesa dello stato di diritto, anche alla Camera, con l'ambizione di scongiurare i profili di illegittimità che abbiamo denunciato in tutte le sedi. La possibilità di discutere le nostre proposte ci è stata completamente negata, e anche quella di avanzare controproposte''.
''Risulta soprattutto incomprensibile la ragione per la quale - avvertono le rappresentanze sindacali - si vorrebbe negare un trattamento analogo a quello applicato ai dipendenti del Quirinale (tetto di 240mila euro e i contributi straordinari), il cui recepimento è stato pure richiesto dalla stragrande maggioranza delle organizzazioni sindacali". Per queste ragioni, il sindacato, ha chiesto ''un ripensamento che coniughi la comune esigenza di rigore con la necessità di preservare l'efficienza di questa amministrazione e il rispetto dell'ordinamento giuridico vigente''.
