Ebola, United Airlines contatta i passeggeri che erano in volo con l'uomo poi ricoverato a Dallas
- Dopo le autorità del Texas, ora tocca anche alle compagnie aeree americane fare i conti con la psicosi che si sta diffondendo negli Stati Uniti dopo la notizia del primo paziente ammalato di Ebola ricoverato in un ospedale di Dallas. L'uomo infatti è arrivato il 20 settembre scorso dalla Liberia, con un volo partito da Bruxelles, facendo prima scalo all'aeroporto Dulles di Washington e poi arrivando allo scalo della città texana.
Ora la compagnia United Airlines sta contattando tutti i passeggeri che si trovavano a bordo di quei due voli, per dare loro indicazioni su come contattare le autorità sanitarie preposte a dare loro informazioni. Ma soprattutto per rassicurarli, dicendo che i Centers for Disease Control and Prevention credono che l'uomo non possa aver diffuso il virus durante il viaggio perché al momento non mostrava i sintomi della malattia e quindi non era contagioso.
Anche le altre compagnie americane stanno correndo ai ripari, preoccupate anche dal fatto che, dopo la notizia dell'arrivo di un uomo contagiato dall'Ebola in aereo negli Usa, hanno cominciato a scendere i loro titoli in Borsa. "La cosa importante di questo virus è che non si diffonde per via aerea, per questo secondo l'Oms il rischio di trasmissione durante i viaggi aerei è veramente molto basso", ha detto Perry Flynt, portavoce dell'International Air Transport Association, che rappresenta circa 240 compagnie in tutto il mondo.
Cameraman Usa contagiato in Liberia - Intanto sarà rimpatriato negli Stati Uniti per essere curato il cameraman americano che giovedì è risultato positivo al test dell'Ebola in Liberia. Lo ha reso noto la Nbc, il network televisivo per cui il freelancer lavora. L'uomo, che ha 33 anni, ha manifestato mercoledì i primi sintomi, denunciando stanchezza e dolori. Si tratta del quarto americano che, a quanto è stato reso noto, ha contratto il virus in Liberia, ma finora si era trattato sempre di personale medico. Il cameraman, di cui non è stata resa nota l'identità, verrà trasferito negli Stati Uniti su un volo privato e poi sarà messo in quarantena per 21 giorni.
