Governo non ha ancora deciso se intervenire, ma argomenti contrari infondati Roma, 5 ott. - (AdnKronos) - Il governo "non ha ancora deciso se interverrà sul Tfr per metterlo in busta paga", ma se lo farà l'intervento "non comporterà alcun aggravio Irpef per i lavoratori e sarà a costo zero per le imprese sotto i 50 dipendenti". E' quanto afferma all'Adnkronos il viceministro all'Economia Enrico Morando replicando alle critiche di Confindustria e di quanti hanno bocciato l'ipotesi alla quale sta lavorando l'esecutivo. "Vedo -afferma- che la proposta sul Tfr viene criticata perchè l'iniziativa andrebbe a vantaggio solo del fisco e drenerebbe risorse alle imprese. Si tratta di due inesattezze. Si tratta di argomentazioni prive di senso. L'esecutivo non ancora ha preso una decisione. Stiamo riflettendo. Ma su una cosa non ci sono dubbi. Se faremo l'intervento sul Tfr non ci sarà un euro di prelievo in più. La soluzione sarà studiata in modo che non un euro in più dal Tfr andrà al fisco". Stesso discorso per la liquidità delle imprese. "L'iniziativa se sarà fatta sarà studiata in modo tale che le imprese al di sotto di 50 dipendenti non abbiano alcun aggravio per garantire la liquidità assicurata oggi dal Tfr. Sia chiaro -ribadisce Morando- o l'intervento sul Tfr non si fa. Oppure se si decide di farlo sarà fatto in modo che per la liquidità delle imprese l'intervento risulti neutrale e per i lavoratori non aumenti il prelievo Irpef".