Nell'Aula del Senato il maxi emendamento del governo (AdnKronos) - L'Aula del Senato vota oggi il maxi emendamento del governo al Jobs Act. L'intervento di Poletti - Per il governo ''prioritario e centrale è la delega in tutta la sua portata, non solo l'articolo 18 che rappresenta una parte significativa", ma ''meno decisivo di quanto si possa ritenere'', spiega in Aula il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. ''L'articolo 18, nelle nostre aspettative, non è l'alfa e l'omega della nostra riflessione - spiega - Rispetto le considerazioni ma forse ci sono eccessive aspettative, caricate su questo argomento''. Con la delega sul lavoro ''vogliamo semplicità e certezza. E' fondamentale semplificare e rendere certe le norme, le procedure, i contratti e semplificare i controlli. L'incertezza è il veleno che uccide gli investimenti'', dice Poletti. Per il governo, è fondamentale ''estendere i diritti, attraverso tutele crescenti e abolendo i contratti che precarizzano''. Bagarre in aula - Il ministro è stato contestato dal M5S. Per riportare la calma, il presidente Pietro Grasso ha più volte richiamato all'ordine i senatori pentastellati e ha chiesto l'intervento degli assistenti d'aula per rimuovere alcuni cartelli di protesta. In seguito alle proteste, Grasso ha infine espulso il capogruppo M5S, Vito Petrocelli e sospeso la seduta che tarda a riprendere perché Petrocelli si rifiuta di uscire dall'aula. Palazzo Chigi - In mattinata, fonti di Palazzo Chigi chiarivano, contrariamente a quanto riportato oggi da notizie di stampa, come il voto riguardi evidentemente l'articolo 18. Lo si è spiegato per mesi ovunque, puntualizzano, persino nelle sedi di partito. La delega attribuisce al governo il dovere di superare l'attuale sistema e il presidente del Consiglio, riferiscono, ha indicato con chiarezza la direzione. Chi vota la fiducia vota la fiducia al presidente del Consiglio e al governo che sostengono la necessità di riformare l'intero mercato del lavoro, come esplicitato dalla delega. Che essendo delega non può che avere la portata definita dal testo normato. Il maxiemendamento - Il contratto a tempo indeterminato sarà la forma ''privilegiata'' e, quindi, sarà reso ''più conveniente rispetto agli altri tipi di contratto in termini di oneri diretti e indiretti''. E' quanto prevede il maxiemendamento alla delega lavoro. Vertice Ue a Milano - Mentre si vota a Roma, a Milano è in programma la conferenza sull'occupazione (High Level Conference on Employment in Europe). Il vertice sarà presieduto dal presidente del Consiglio, nonché presidente di turno del Consiglio dell'Unione europea, Matteo Renzi. Al vertice partecipano i capi di Stato e di Governo di 15 Stati membri dell’Unione europea, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy e il presidente della Commissione europea Josè Manuel Durao Barroso. L'arrivo dei capi di Stato e di Governo è previsto a partire dalle 14.30. Il vertice si svolgerà dalle 15.30 alle 18.00 circa. Al termine dei lavori è prevista una conferenza stampa alla quale parteciperanno, oltre a Renzi, il presidente francese Francois Hollande, la cancelliera tedesca Angela Merkel, Schulz, Van Rompuy e Barroso. Prima della riunione plenaria a livello di capi di Stato e di Governo, il programma prevede un pranzo di lavoro (dalle 12.30 alle 14.30 circa) dei ministri del lavoro degli Stati membri dell’Unione Europea estesa ai rappresentanti delle Organizzazioni internazionali e delle Parti sociali.