Ebola, peggiora l'infermiera spagnola. A Roma medico di Emergency ricoverato per precauzione
Il ministro della Salute Bin un'informativa sul virus a palazzo Madama: "Ha avuto un'esposizione a bassissimo rischio con un collega poi ricoverato in Germania e non presenta sintomi". Morto a Dallas il primo paziente Usa
(Adnkronos) -
Le condizioni di salute dell'infermiera spagnola affetta da Ebola, la prima persona a contrarre il virus al di fuori dell'Africa occidentale, sono peggiorate. Lo ha annunciato un funzionario dell'ospedale Carlos III di Madrid dove la donna è ricoverata, riporta la Bbc news on line.
A parlare è stato anche il fratello di Teresa Romero, che ha dichiarato che le sue condizioni sono peggiorate e che ora la donna riceve ausilio per respirare. Nel frattempo, due medici che hanno curato la donna sono ora sotto osservazione. Questo porta a 6 il numero complessivo di persone in quarantena presso l'ospedale di Madrid. Un portavoce dell'ospedale ha detto che finora i due medici non hanno mostrato sintomi di Ebola.
In Italia intanto è rientrato l'allarme per il medico di Emergency ricoverato allo Spallanzani di Roma. Secondo quanto spiegato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin in un'informativa sul virus a palazzo Madama, l'uomo aveva avuto "un'esposizione a bassissimo rischio" in Africa, ma quando era stato sottoposto agli accertamenti al suo rientro in Italia lo scorso 3 ottobre" era asintomatico" e lo è tutt'ora. Anche la stessa organizzazione umanitaria precisa che "il membro dello staff di Emergency ricoverato all'istituto Spallanzani non è positivo al test per l'Ebola. Il medico, di ritorno dalla Sierra Leone, non ha alcun sintomo ed è stato ricoverato solo in via precauzionale".
"Il periodo di osservazione -ha detto Lorenzin - terminerà il 21° giorno successivo a quello del contatto avvenuto il 26 settembre 2014. Questa persona, anche dal report che ci ha mandato Emergency ci conforta in modo esaustivo: la persona era stata, un giorno e mezzo precedente, ad un rinfresco di addio con dei medici, tra cui il dottore poi portato in Germania, ma non c'era stato nessun contatto fisico tra le persone".
"E poi nel soccorso diretto e indiretto con la persona che poi si è ammalata lo staff italiano presente non ha avuto nessun tipo di contatto diretto. Quindi -ha concluso il ministro- quello in corso allo Spallanzani è una misura di precauzione che riteniamo opportuna e che ci auguriamo finisca nei tempi corretti".
Ue valuta possibilità controlli in aeroporti di arrivo - Intanto gli Stati dell'Unione europea stanno valutando la possibilità di introdurre controlli negli aeroporti di arrivo per i passeggeri provenienti dai Paesi colpiti dal virus Ebola. Lo ha detto il portavoce del commissario Ue alla Salute, Tonio Borg, sulle misure per contrastare la diffusione del virus Ebola. Il portavoce ha ricordato che gli Stati Uniti ''stanno considerando'' di introdurre verifiche anche negli scali di arrivo. Le misure sono di competenza dei singoli Stati membri, ma la prossima settimana si riunirà il Comitato di sicurezza dell'Ue per decidere su eventuali misure a livello Ue.
