secondo i sondaggi, l'ex coltivatore di coca otterrà il 59% dei voti La Paz, (AdnKronos/Dpa) - I boliviani sono pronti ad andare alle urne per le elezioni di domenica 12 ottobre in cui si prevede che l'attuale presidente Evo Morales uscirà nuovamente vincitore con i voti sufficienti a evitare il ballottaggio. Il leader del partito Movimento al Socialismo, secondo gli ultimi sondaggi, dovrebbe ottenere il 59% dei voti, lasciando oltre 40 punti dietro il suo rivale più vicino, l'imprenditore Samuel Doria Medina. Il carismatico ex coltivatore di coca - primo presidente di origine indios a guidare il Paese in cui l'85% degli oltre 10 milioni di abitanti sono indigeni - è alla guida della Bolivia dal 22 gennaio del 2006. Se venisse rieletto e dovesse terminare i cinque anni di mandato, batterà il record di presidenza più duratura del Paese andino. I suoi primi anni in carica sono stati caratterizzati da mosse audaci, come la nuova costituzione nel 2009 che ha riconosciuto, tra le altre cose, l'autonomia dei popoli indigeni della Bolivia e la nazionalizzazione delle risorse naturali del Paese. Negli ultimi anni, Morales e il suo governo hanno mantenuto la retorica socialista ma hanno anche attirato investitori stranieri. Sul fronte interno le cose sembrano migliorare e l'anno scorso il prodotto interno lordo è cresciuto del 6,8%, mentre per quest'anno si prevede oltre il 5%. Le urne si apriranno domenica mattina alle otto ora locale, per chiudersi otto ore dopo, mentre i risultati preliminari sono attesi per la mezzanotte. Per garantire la trasparenza del voto ci saranno oltre 170 osservatori internazionali. Gli elettori boliviani dovranno scegliere tra cinque candidati presidenziali, ma voteranno anche per i membri di entrambe le camere del Congresso. Per la prima volta, potranno votare anche tutti i residenti all'estero. "E' la prima volta in vita mia che voterò, sento che potrò fare la mia parte per il mio paese", ha commentato Raul, fioraio boliviano che fin da giovanissimo vive in Argentina, dove oltre 121mila suoi connazionali potranno votare. E come lui più potranno partecipare di 272mila persone di 69 città in 33 Paesi. La prima volta che fu data la possibilità - ma limitata perché vincolata da un tetto massimo - ai boliviani residenti all'estero di votare risale al 2009. Ma adesso, con la nuova Costituzione, non ci saranno più limitazioni.