Atene e virus Ebola affossano le borse europee. Crolla Milano: -4%
(AdnKronos) - Il calo del prezzo del petrolio, i dubbi sulla capacità della Grecia di poter uscire dal piano di salvataggio, le incertezze sulla ripresa europea ma anche il timore della diffusione del virus Ebola affondano i mercati. In rosso per le principali piazze europee.
Dopo un avvio debole sulla scia della chiusura contrastata di Wall Street, i panieri del vecchio continente si sono appesantiti per il tonfo del greggio. Milano, in particolare, risente dei dati sul Pil forniti in mattinata dall'Istat: nei primi due trimestri del 2014 si è registrato un rapporto tra indebitamento netto e Pil pari al 3,8%, con un peggioramento di 0,3 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.
Frana la Borsa di Atene. Il principale indice Athex cede il 10,3% sui timori relativi alla capacità della Grecia di rifinanziarsi a tassi sostenibili senza l'aiuto dei partner, prerequisito essenziale per l'uscita dal programma di salvataggio da 240 miliardi di euro.
In questo scenario, Londra cede l'1,59%, Francoforte il l'1,89% e Madrid il 2,36%. Milano, dopo Atene, è la più penalizzata e peggiora ancora con l'avvio negativo di Wall Street. Piazza Affari arriva a perdere il 4,11% e lo spread tra Btp e Bund tedeschi è salito a 162 punti. Sospese Banco Popolare e Bpm per eccesso di ribasso. Sprofondano anche Mps (-6,04%), Unicredit (-5%), Intesa Sp (-4,79%). Mediaset cede il 5,57%. Sotto pressione anche Wdf (-4,97%) e Autogrill (-4,40%). Telecom cede il 4,11%.
