(AdnKronos) - "In queste ore a fronte di rilievi sempre fatti rispetto alla legge di stabilità si dice 'arriva la lettera della Ue', cosa che fa evocare chi sa quali procedure, messaggi o minacce". Lo ha detto il premier Matteo Renzi al Senato. Ma tutto questo "è naturale", perché è "naturale che l'Italia sia protagonista con la propria voce e sia capace di presentarsi non per diktat esterni ma per convinzione di aver fatto ciò che promette", ha sottolineato il premier. "Insisto, nel tentativo di stimolare la comunità italiana: oggi viviamo una sorta di subalternità culturale, basta una mezza dichiarazione del portavoce dell'aiutante del sottosegretario della Commissione per avere titoloni sui giornali tipo 'l Ue avverte, intima, minaccia'". "Un atteggiamento che noi agevoliamo e valorizziamo, siamo abituati a considerare l'Europa altro rispetto a noi", ha detto il premier. Ue: "Le consultazioni in corso non pregiudicano l'esito delle valutazioni" - "La Commissione sta attualmente valutando" le leggi finanziarie di alcuni Paesi membri, tra cui l'Italia, "consultazioni tecniche sono in corso e queste non pregiudicano l'esito della valutazione" dell'esecutivo, atteso per il 29 ottobre. Lo ha chiarito il portavoce del commissario europeo agli Affari economici, Simon O'Connor, sottolineando che eventuali rilievi "saranno fatti nella maniera che riteniamo opportuna, via mail, con telefonate o con lettere formali". In Europa si volta pagina - Il Consiglio europeo di domani e venerdì "è un passaggio rilevante, le nuove istituzioni sono state designate, i dubbi sulla Commissione paiono essere risolti perché in queste ore c'è il voto finale sulla Commissione". Lo ha detto Matteo Renzi al Senato. "La preoccupazione che esisteva circa il passaggio di consegne pare essere finalmente fugata, l'Europa volta pagina nella guida delle sue istituzioni", ha aggiunto il premier. Per quel che riguarda le questioni economiche c'è "la necessita di avere le nuove istituzioni pienamente operative al lavoro", ma "il clima della comunità economica internazionale sta rapidamente cambiando: il prossimo G20 metterà al centro la crescita, la priorità sarà la crescità". "E' stata una grande vittoria aver imposto un piano investimenti di 300mld di euro, una attenzione non solo per il rigore e l'austerità ma anche per gli investimenti. E questo piano sta nella presidenza Junker, non in quella Barroso", ha poi detto Renzi. L'Italia si farà sentire sull'energia - Nel Consiglio europeo "l'Italia farà sentire la sua voce sul tema delle interconnessioni tra Francia e Spagna" per il trasporto dell'energia alla luce del problema rappresentato dal fatto che "l'Europa non dialoga al suo interno e non mette in connessione ciò che già ha". La crisi Ucraina - Sono stati registrati "passi in avanti significativi tra Russia e Ucraina, concretizzati a Minsk, che hanno trovato nuova linfa nei colloqui di Milano: lo spirito di Milano - dice Renzi - ha consentito tre incontri tra Putin e Poroshenko". "L'Italia è convinta della necessità di preservare l'unità, l'integrità e la libertà del popolo ucraino" ha lavorato perché finisse l'escalation, ma nello stesso tempo opera per un "processo di recupero della Russia come punto di riferimento". "L'Europa - ha quindi aggiunto - si costruisce anche nel rispetto del vicino, e il popolo russo è il suo vicino più grande", ha ricordato il presidente del Consiglio Nessuna trasferta a Parigi - "Domani non vado a Parigi (al vertice del Pse, ndr), c'è il Cdm e anche la Conferenza delle Regioni" a palazzo Chigi, ha comunicato il premier.