Roma, 11 nov. (AdnKronos) - Sono in corso gli accertamenti della Digos di Roma sulla bandiera jihadista trovata dalla polizia a casa del tunisino rintracciato e fermato, dopo che era sfuggito a un controllo la notte tra domenica e lunedì scorsi in via dei Sette Metri, a Roma. Il vessillo è stato trovato durante la perquisizione in casa del 30enne, H.S., che è accusato di tentato omicidio, ricettazione e porto abusivo di arma da fuoco, lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il 30enne infatti durante il controllo degli agenti ha estratto una pistola tentando di sparare ai poliziotti, che sono riusciti però a bloccarlo. Subito dopo l'uomo è fuggito insieme a un altro maghrebino che era con lui in auto. Sul posto è intervenuta anche la Digos. Nell'auto sono state trovate una bomboletta contenente uno spray antiaggressionei, un passamontagna e dei guanti in lattice mentre la pistola recuperata è risultata rubata. I due sono stati identificati, ma non sono stati trovati dagli investigatori nelle loro abitazioni. Grazie alle indagini svolte uno dei due è stato sorpreso ieri vicino a un negozio nella zona di San Basilio, luogo frequentato in passato. H.S. è stato sottoposto a fermo. Proseguono le indagini per stabilire eventuali appoggi e sostegni di cui il fermato ha goduto nel periodo della fuga. L’altro uomo, riuscito a fuggire, è attivamente ricercato.