Genova, 23 apr. (AdnKronos) - Timori confermati a Genova, dove questa mattina è bastata poca pioggia a causare il cedimento della diga di contenimento creata sul Polcevera per arginare il greggio fuoriuscito in seguito alla rottura del tubo della raffineria Iplom di Busalla. La diga, innalzata con terra e sacchetti di sabbia, ha ceduto dopo l'innalzamento del livello del torrente dovuto alle piogge e ora il greggio si sta dirigendo verso il mare. A preoccupare i tecnici è il problema del greggio accumulato in una sacca, formata dalla rottura dell'oleodotto Iplom di Busalla, sul ripido versante del Pianego. Sono diversi metri cubi, da 10 a 20, e se la sacca dovesse collassare, trascinerebbe il greggio nel piccolo affluente del Fegino. Questo petrolio "non arriverebbe al mare per le protezioni installate - ha detto il sindaco metropolitano di Genova Marco Doria- però si riverserebbe nuovamente nei torrenti". Il sindaco ha segnalato al prefetto il problema, molto serio anche perché la sacca è nell'area posta sotto sequestro dalla magistratura, dove quindi finora non è possibile intervenire. E' stato però avviato il confronto fra i periti incaricati dall'autorità giudiziaria e quelli di Arpal per valutare la possibilità del dissequestro di questa porzione nel corso dei prossimi giorni per poterla mettere in sicurezza. "Come ci conferma la Capitaneria di Porto di Genova la situazione relativa agli sversamenti è delicata ma sotto controllo. Si sta lavorando per ripristinare le barriere e si sta costruendo un cordone di protezione. Tutta la giornata sarà di presidio costante". Così in una nota il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. Per l'intervento in mare sono state inviate due navi Castali. Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, attraverso la direzione competente del dicastero, infatti, si legge in una nota del ministero, ha disposto lo spostamento dei mezzi della flotta Castalia di Livorno (Tito) e Civitavecchia (Ievoli shuttle) nel tratto di mare interessato dallo sversamento di greggio. Le due unità d'altura sono dotate di tutte le idonee attrezzature per un intervento anti-inquinamento sulle macchie di greggio e convergeranno nell'area interessata nelle prime ore del pomeriggio per operare sotto il coordinamento dell'autorità marittima. In pratica una delle briglie sifonate di contenimento sul torrente Polcevera, costruite per bloccare il greggio fuoriuscito da una tubatura dell'oleodotto Iplom domenica scorsa, a causa della pioggia di questa mattina che ha alzato il livello dell'acqua è stata superata. Altre due briglie sono state aperte appositamente perché il materiale non defluisse con eccessiva violenza. La pioggia al momento è cessata e le briglie dovrebbero essere richiuse a breve, anche se Genova resta in allerta Gialla, comunque panne di contenimento bloccano il materiale anche in mare, vicino alla foce del Polcevera e anche più a largo. Intanto la raccolta di greggio galleggiante è quasi terminata, è iniziato il decorticamento del fondale del rio Fegino e ieri sono partiti i lavori di ripulitura delle spiagge di Pegli e Multedo.