Taranto, arrestato e scarcerato candidato sindaco a San Giorgio Jonico nel ballottaggio
Taranto, 11 giu. (Adnkronos) - E' stato scarcerato questa sera Donato Ponzetta, 55 anni, candidato sindaco di Conservatori e Riformisti e di altre tre liste a San Giorgio Jonico, in provincia di Taranto, nel ballottaggio delle amministrative di domenica prossima. Era stato arrestato ieri per frode in commercio da agenti della Digos della Questura di Taranto, in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità giudiziarie tedesche.
Ponzetta è imprenditore del settore vitivinicolo. Il candidato sindaco, giunto secondo nelle votazioni del primo turno, se la gioca con Mino Fabbiano, candidato di Sel, Udc e liste civiche che lo ha preceduto nei consensi. I presunti reati si riferiscono a fatti avvenuti nel 2006-2007.
Secondo quanto si apprende da fonti vicine alla difesa dell’indagato la scarcerazione sarebbe avvenuta perché, per quel tipo di reato commesso all'estero, non sarebbe previsto l'arresto. A Ponzetta è stato imposto il divieto di espatrio.
Il provvedimento di scarcerazione è stato emesso dalla sezione distaccata di Taranto della Corte di appello di Lecce che ha ritenuto insussistenti i presupposti della ordinanza cautelare, come spiega all'Adnkronos l'avvocato difensore di Ponzetta, il parlamentare di Cor Gianfranco Chiarelli. Ad esempio "non c'era pericolo di fuga", afferma. "Non esistevano i presupposti minimi". A Ponzetta era contestata la frode in commercio che in Italia viene configurata come fittizia fatturazione (evasione fiscale di Iva) per un importo di 70mila euro e per fatti risalenti a un periodo precedente al 2009. Il divieto di espatrio è rimasto proprio perché si tratta di un mandato di arresto europeo.
