Taranto, 3 ott. (Adnkronos) - C'è una relazione causa-effetto tra le emissioni industriali e il danno sanitario nella città di Taranto: è quanto emerge da uno studio epidemiologico, commissionato della Regione Puglia, sullo stato di salute delle persone residenti nei comuni di Taranto, Massafra e Statte che ha visto la collaborazione del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, della Asl della città jonica, di Arpa e Ares Puglia. La valutazione è stata presentata oggi alla Regione dal presidente Michele Emiliano, dal direttore del Dipartimento Promozione della Salute Giovanni Gorgoni, dal commissario di Ares Giancarlo Ruscitti, dal dirigente del Dipartimento di epidemiologia Regione Lazio Francesco Forastiere. Dal monitoraggio emerge un dato del +24% di ricoveri per malattie respiratorie dei bambini residenti nel quartiere Tamburi e del +26% per i bambini del quartiere Paolo VI, quelli più a ridosso della zona industriale dove si trovano l’Ilva e altre aziende. L'esposizione alle polveri industriali è responsabile di un +4% di mortalità, in particolare +5% per tumore polmonare, +10% per infarto del miocardio. Per effetto dell'anidride solforosa si registra il +9% di mortalità, in particolare +17% di mortalità per tumore polmonare, +29% per infarto del miocardio. Entrambi gli agenti inquinanti sono secondo questo studio responsabili di nuovi casi di tumore del polmone tra i residenti (+29% le polveri, +42% l’SO2).